A scuola nel 2213...



Alunna: Gaia
Età relativa spaziotemporale: 10 giri intorno al Sole.  

Tema: come siamo arrivati a questo presente

Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere 'superato' (A.Einstein)

Oggi la maestra dopo il Laboratorio di Bioenergetica, la lezione di Percezione, Telepatia e Gestione dei Pensieri e delle Emozioni, e quella sull'Uso Creativo del Linguaggio e delle Parole, ci ha parlato della storia dell'umanità. Nel 900 ci furono 2 guerre mondiali che portarono morte, miseria e distruzione. Alla fine della seconda, dopo aver sperimentato che cosa significasse vivere in un regime dittatoriale e sotto i bombardamenti, molti paesi in Europa e nel mondo scrissero o riscrissero la propria Costituzione, tenendo ben presente che, i valori su cui fondare la massima e più felice espressione dell'individuo e dunque della società erano onestà, solidarietà, rispetto dell'ambiente, libertà e cultura.



Tuttavia l'essere umano non era ancora pronto per sostenere veramente quanto era stato promesso e scritto, e ciò che era legge fondamentale sulla Carta, nel giro di alcuni decenni fu dimenticato, calpestato, trasformato. Gli istinti più bassi, la paura, la ricerca da parte della mente di una sicurezza che ora noi sappiamo esistere solo nella continua evoluzione e nel cambiamento, l'ingordigia, l'egoismo e tanto altro ancora, crearono un sistema economico e politico, in cui i cittadini senza rendersene conto erano tornati ad essere sudditi inconsapevoli di chi aveva accumulato ricchezze. Molti, tenuti il più possibile senza vera informazione, senza una reale istruzione, senza la conoscenza di ciò che significano veramente le parole "salute e benessere", sentivano di vivere in democrazia grazie al diritto di voto. Ma l'esercizio del voto aveva generato nel tempo un divario fra il normale cittadino e il politico, cioè il cittadino che si occupa di politica. Il politico era divenuto un aristocratico burattino dei monarchi, cioè i banchieri e proprietari delle grandi multinazionali.


 
Nei primi decenni di questo millennio la vecchia rete Internet generò, all'interno di un sistema arcaico e intellettualmente medievale, un grande scambio di informazioni, idee e soluzioni. Le nuove generazioni più portate e aperte a nuove tecnologie materiali e della coscienza, si ritrovarono a "uccidere" edipicamente i padri al comando del pianeta, i quali seguitavano a voler mantenere uno status quo nel quale la persona era vista come schiavo e mezzo per accrescere i consumi, e dunque la produzione industriale, con conseguente spreco e distruzione delle risorse naturali. Dopo millenni di patriarcato, le donne e tutto ciò che possiamo associare all'archetipo femminile, ripresero ed espansero il loro ruolo nella società. Le religioni, con le loro antiche storielle metaforiche e le strampalate interpretazioni che ne erano state fatte, crollarono sotto il peso di una nuova intelligenza, dell'evoluzione fisica, mentale e coscienziale. Il sesso tornò ad essere un argomento di discussione come un altro, senza più tabù o proibizioni.



Furono necessari diversi decenni affinché il sistema di vita che era stato creato nel passato, e che era visto come l'unico possibile, fosse sostituito. L'incipit più forte fu una grossa crisi economica e valoriale, che mise tutto in discussione. Oggi siamo giunti ad avere uno stato senza governo, non perché ingovernabili come cittadini, ma poiché una società composta da individui evoluti ed educati alla comunicazione, all'ascolto, all'entrare in relazione con curiosità, non necessità più di monarchi, di presidenti o di capi.

Nessun commento:

Posta un commento